#gottardomeda in pausa pranzo

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Donnnnnnnn…. con questo suono rintocca l’una la campana della Chiesa di San Gottardo e matematicamente l’eco si distribuisce in risonanza nel nostro stomaco, ricordandoci come non si viva solo di comunicazione, social e grafica, ma risulti necessario aggiungerci pane. Anzi, un pizzico di farina, quella di tipo “00”, come il panificio al numero 12 di corso san gottardo. Ammettiamo con ingenua innocenza di non aver testato i prodotti di tutte le panetterie di #gottardomeda, e questo perchè dichiariamo con altrettanta sprovveduta ingenuità di essere stati conquistati, dalle simpatiche commesse, dall’ottima pizza e dalle tortine alla crema al limone. Ebbene si, ci schieriamo apertamente: per un pranzo rapido composto da “pizzaecoca” andiamo senza dubbio alcuno al 12.

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Se tuttavia oltre al pane, qualcuno considera fondamentale aggiungere alla vita anche del pepe, un bicér de vin e magari anche due chiacchere, il tutto a prezzi anti-crisi, sia chiaro, abbiamo due valide alternative: la prima è al 41, e si chiama proprio PEPE. Innanzitutto è all’interno di un cortile, cosa che ci piace assai, perchè è come prendersi una pausa dall’attività lavorativa, ma anche dal chiassoso tempo metropolitano, rifugiandosi 45 minuti in un contesto tra il casalingo e il “dopolavoro”. Pepe, cucina al vassoio, propone piatti caserecci ed etnici, semplici e genuini, in un menù contenuto nel prezzo ma abbondante nelle porzioni.

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Per gli amanti della cucina autentica c’è però una seconda opzione meneghina: poco distante, in via Gentilino, 6, vi attende un’orecchia d’elefante della madon..nina! La madonnina è la classica trattoria milanese con tovaglie a quadri, quartini di vino e scudetti appesi (non vi riveliamo di quale squadra..), dove tra il risotto e l’ossobuco viene servita una ricca porzione di simpatia ed umorismo. Nei mesi caldi aprono il pergolato esterno nel cortile interno, e a quel punto davvero vi sentire “giuinott” nella vecchia Milano.

la susina vegan food

Di gusto esotico e sperimentale, tra il recupero del biologico e l’avanguardia vegana, sono le pause pranzo da La Susina, in via Lagrange 15. Le susine si chiamano Susanna e Valentina, e nel loro piccolo ambiente colorato ed accogliente, propongono una cucina naturale, vegana e per intolleranze fatta con prodotti di stagione, tofu, legumi e soia. Non sono propriamente economici (6 euro un piatto piccolo) ma certamente potrebbe rientrare tra quegli sgarri settimanali al portafoglio che però fanno bene alla salute!

Agli “schisciomani” (ndr consumatori di schiscéta) non ci è dato parlar di bar o panetterie, ma la passeggiatina digestiva è d’obbligo, signori, e questa potrebbe portarvi in via Torricelli,19 dalla gelateria Orsi, per un buon dolcetto gratificante. Noi entriamo nella gelateria e ci sentiamo al mare. Avete presente quelle che si trovano lungo i viali, sotto i portici? Quelle in cui entri in costume, con le infradito insabbiate e i soldi contati in mano, per comprare i coni per te e gli amici che ti attendono sotto l’ombrellone e sorrideranno nel vederti correre con 5 gelati gocciolanti tra le mani? E’ vero, far viaggiare a questa velocità l’immaginazione a novembre non sembra facile, ma vi sfidiamo: andateci, gustate (l’ottimo) gelato poi ne riparliamo durante una pausa pranzo!

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  • “00” – Corso San Gottardo 12
  • PEPE – Corso San Gottardo al 41
  • La Madonnina – Via Gentilino 6
  • La Susina – Via Lagrange 15
  • Gelateria Orsi – Via Torricelli 19