Andrea Campana si racconta ai #brightpeople

Incontriamo Andrea Campana al termine di una settimana intensa, dall’annuncio del suo arrivo in PubMatic al workshop “Programmatic: the New Normal” che ha tenuto allo IAB Forum di Milano.

Tra le tante storie, recenti e passate, tra le tante visioni, vicine e lontane, ecco che ci ritroviamo a scambiarci qualche impressione su concetti che condividiamo.

Andrea, qual è l’elemento che ti piace di più di questa tua nuova avventura professionale?

Ciò che mi piace di più in questo lavoro è aver ricominciato da capo in un’azienda nuova e con colleghi completamente nuovi. Questo mi dà la possibilità di impostare il mio lavoro in modo completamente diverso rispetto a prima.

Non ho nessuna sovrastruttura da mantenere e sto quindi provando a fare cose diverse, dando priorità diverse alla mia agenda. Anche se spesso l’unico effetto che la gente percepisce è che ci metto più tempo a rispondere alle email.

 

Il mercato in questi anni è cambiato molto e molte volte, c’è un dato/ un fattore che a tuo parere risulta fondamentale per poterlo interpretare e presenziare?

Il mercato è cambiato molte volte e probabilmente cambierà ancora nei prossimi anni. Penso sia necessario essere aperti a sperimentare modelli nuovi, magari a campione senza necessariamente stravolgere tutte le volte le proprie strategie. Ma comunque preparandosi attraverso lo studio, la lettura di quello che succede in altri paesi, e dedicando una parte del proprio tempo e budget a sperimentare piattaforme e modelli di business alternativi. Penso che nessuno sappia cosa davvero succederà tra 5 anni e quindi è meglio percorrere più strade.

Lavoriamo e viviamo di hardware e di software, come valorizzare l’elemento umano nel nostro settore?

Innanzitutto valorizzando noi stessi e la nostra capacità di affrontare e risolvere i problemi. Non ho ancora trovato un software in grado di farlo al posto mio. E poi mantenendo il dialogo aperto con le persone che lavorano in altre industry, su altri prodotti, in altri mercati. La capacità di imparare, prendere decisioni e innovare dell’essere umano è di gran lunga la più grande risorsa della nostra industry (e non solo).

 

Quanto è cambiato Andrea in questi anni?  e cosa conservi negli anni?

Conservo ancora tutti i capelli e tendenzialmente dello stesso colore. Ho anche la stessa voglia di fare cose nuove e mettermi alla prova. Ho però trovato un migliore equilibrio tra il lavoro e la famiglia e riesco ogni tanto anche a fermarmi per prendere fiato.

 

Ognuno di noi in ehi! ha scelto un hashtag che lo identifica… da #testadirapa a #casinototale… il tuo quale sarebbe?

 #papàfelice

Ed allora in bocca al lupo, #papàfelice 🙂